L’uso di bicarbonato di sodio e aceto è spesso suggerito in ambito domestico per diverse applicazioni, dalla pulizia alla lievitazione. Tuttavia, nel settore alimentare, è fondamentale comprendere le proprietà chimiche di questi due ingredienti e gli effetti della loro combinazione.
Cosa succede se metto il bicarbonato di sodio con l’aceto?
Cosa succede se metto il bicarbonato di sodio con l’aceto?
L’uso di bicarbonato di sodio e aceto è spesso suggerito in ambito domestico per diverse applicazioni, dalla pulizia alla lievitazione. Tuttavia, nel settore alimentare, è fondamentale comprendere le proprietà chimiche di questi due ingredienti e gli effetti della loro combinazione. Questo articolo analizza le caratteristiche di aceto e bicarbonato, il loro comportamento quando vengono miscelati e perché questa pratica non è efficace come agente disinfettante.
Proprietà chimiche dell’aceto
L’aceto è una soluzione acquosa di acido acetico (CH₃COOH), ottenuta dalla fermentazione dell’alcol etilico per azione di batteri acetici. La concentrazione di acido acetico negli aceti alimentari varia generalmente tra il 4% e l’8%. Le principali proprietà dell’aceto includono:
- Azione conservante: l’ambiente acido inibisce la crescita di microrganismi.
- Capacità di sciogliere depositi calcarei: grazie alla sua acidità, l’aceto è efficace nella rimozione di residui minerali.
- Sapore e aromatizzazione: è utilizzato in molte preparazioni alimentari per il suo gusto pungente e le sue proprietà sensoriali.
Proprietà chimiche del bicarbonato di sodio
Il bicarbonato di sodio (NaHCO₃) è un sale alcalino solubile in acqua, con proprietà che lo rendono utile in vari ambiti:
- Agente lievitante: reagisce con acidi liberando anidride carbonica (CO₂), favorendo la lievitazione in prodotti da forno.
- Regolatore di pH: aiuta a neutralizzare l’acidità in diverse preparazioni alimentari.
- Leggera azione abrasiva e detergente: viene impiegato per la pulizia di superfici alimentari.
La reazione tra aceto e bicarbonato
Quando il bicarbonato di sodio viene mescolato con l’aceto, avviene una reazione chimica immediata:
Questa reazione produce anidride carbonica sotto forma di bolle effervescenti, acqua e acetato di sodio. L’effervescenza generata può essere utile per rimuovere residui superficiali, ma la soluzione risultante è quasi neutra, riducendo le proprietà detergenti di entrambi i componenti.
Perché non è un efficace disinfettante
La combinazione di bicarbonato di sodio e aceto non è un metodo efficace per la disinfezione nell’industria alimentare per diversi motivi:
- Perdita di potere detergente: il bicarbonato è alcalino e l’aceto è acido; una volta reagiti, si neutralizzano a vicenda, riducendo il loro effetto.
- Nessuna azione antimicrobica significativa: mentre l’aceto ha una debole azione batteriostatica, la sua diluizione con bicarbonato ne riduce ulteriormente l’efficacia.
- Mancanza di persistenza: a differenza di disinfettanti certificati, la soluzione prodotta non ha un effetto prolungato sulle superfici.
Conclusione
La combinazione di aceto e bicarbonato non rappresenta un metodo valido per la sanificazione delle superfici. Per garantire un’efficace igiene alimentare, è preferibile utilizzare prodotti certificati, come ad esempio i prodotti chimici con l’indicazione in etichetta “presidio medico chirurgico”.

Classe 1980, tecnologa alimentare, consulente e formatrice per operatori del settore. Nel 2005 ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. È autrice di articoli, manuali tecnici e realizza corsi di formazione per operatori del settore alimentare.