L’importanza del lavaggio mani alimentaristi

Nel settore alimentare, l’igiene rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti ai consumatori. Tra le pratiche igieniche essenziali, il lavaggio accurato delle mani degli operatori riveste un ruolo cruciale nella prevenzione delle contaminazioni alimentari.

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L’importanza del lavaggio mani alimentaristi

Nel settore alimentare, l’igiene rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti offerti ai consumatori. Tra le pratiche igieniche essenziali, il lavaggio accurato delle mani degli operatori riveste un ruolo cruciale nella prevenzione delle contaminazioni alimentari.

Chi è l’alimentarista?

Il termine “alimentarista” si riferisce a diverse figure professionali che operano nel campo degli alimenti. Secondo il vocabolario Treccani, l’alimentarista è un commerciante, specialmente al minuto, di generi alimentari; un addetto al reparto alimentari di un grande magazzino o di un supermercato; o un operatore nel settore dell’industria alimentare.

Inoltre, può riferirsi a chi studia i problemi dell’alimentazione. In ambito normativo, gli alimentaristi sono definiti come gli operatori del settore alimentare (OSA) e il personale che è a contatto, diretto o indiretto, anche temporaneamente, con gli alimenti, espletando attività di produzione, manipolazione, somministrazione, confezionamento, deposito, trasporto e vendita di alimenti.

Le mani: principale fonte di contaminazione

Le mani degli operatori alimentari rappresentano una delle principali vie attraverso cui microrganismi patogeni possono trasferirsi agli alimenti. Durante le attività quotidiane, le mani entrano in contatto con diverse superfici e materiali, accumulando batteri, virus e altri agenti contaminanti. Se non adeguatamente lavate, queste contaminazioni possono essere trasferite agli alimenti durante le fasi di preparazione, manipolazione e servizio, aumentando il rischio di tossinfezioni alimentari tra i consumatori.

Procedure corrette per il lavaggio delle mani

Un lavaggio efficace delle mani deve seguire passaggi specifici per garantire la rimozione completa dei contaminanti:

  1. Bagnare le mani e gli avambracci con acqua corrente tiepida.
  2. Applicare una quantità adeguata di sapone liquido antibatterico.
  3. Strofinare le mani energicamente per almeno 20 secondi, assicurandosi di pulire tutte le superfici, inclusi palmi, dorsi, spazi interdigitali e sotto le unghie.
  4. Risciacquare accuratamente sotto acqua corrente.
  5. Asciugare le mani con asciugamani monouso o asciugatori ad aria calda.

Quando lavare le mani

Gli operatori del settore alimentare devono lavare le mani in diversi momenti chiave:

  • Prima dell’inizio del turno lavorativo.
  • Prima e dopo aver manipolato alimenti crudi, come carne, pesce e uova.
  • Dopo aver toccato rifiuti o materiali contaminati.
  • Dopo aver utilizzato i servizi igienici.
  • Dopo aver tossito, starnutito o soffiato il naso.
  • Dopo aver toccato parti del corpo non pulite, come il viso o i capelli.

Conclusioni

Un accurato lavaggio delle mani è una misura fondamentale per prevenire la contaminazione degli alimenti e garantire la sicurezza dei consumatori. Gli operatori del settore alimentare hanno la responsabilità di adottare pratiche igieniche rigorose e di sottoporsi a una formazione adeguata per comprendere l’importanza di queste misure. Investire nella formazione e nella sensibilizzazione del personale sulle corrette tecniche di lavaggio delle mani contribuisce a elevare gli standard igienici dell’intera filiera alimentare, proteggendo la salute pubblica e mantenendo la fiducia dei consumatori.

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