L’olio extravergine di oliva (EVO) è uno dei prodotti agroalimentari più apprezzati e consumati al mondo, simbolo della dieta mediterranea e sinonimo di qualità e genuinità. Tuttavia, il settore è spesso soggetto a frodi che compromettono la trasparenza del mercato e la fiducia dei consumatori.
Le principali frodi nel settore dell’olio extravergine di oliva
L’olio extravergine di oliva (EVO) è uno dei prodotti agroalimentari più apprezzati e consumati al mondo, simbolo della dieta mediterranea e sinonimo di qualità e genuinità. Tuttavia, il settore è spesso soggetto a frodi che compromettono la trasparenza del mercato e la fiducia dei consumatori. In questo articolo analizziamo le principali frodi nel settore dell’olio extravergine di oliva, le loro conseguenze e le misure per prevenirle.
Le tipologie di frode più comuni
1. Adulterazione con oli di qualità inferiore
Una delle frodi più diffuse consiste nella miscelazione dell’olio extravergine di oliva con oli di oliva di qualità inferiore (olio vergine o lampante) o con oli di semi raffinati. Questo compromette la qualità del prodotto e penalizza le proprietà nutrizionali e sensoriali.
2. Contraffazione dell’origine geografica
L’olio extravergine di oliva italiano gode di un’ottima reputazione a livello internazionale. Alcuni produttori senza scrupoli etichettano oli provenienti da altri Paesi come “Made in Italy”, ingannando i consumatori e danneggiando la filiera italiana.
3. Olio deodorato
Per coprire difetti sensoriali, alcuni produttori utilizzano oli deodorati, ottenuti attraverso processi chimici che rimuovono odori sgradevoli. Sebbene non sempre nocivi per la salute, questi oli non possono essere classificati come extravergini secondo la normativa vigente.
4. Falsa certificazione biologica
Un’altra frode frequente riguarda l’etichettatura di olio non biologico come “biologico” per giustificare un prezzo più alto. La mancanza di controlli rigorosi lungo la filiera facilita questa pratica illecita.
5. Manipolazione dei parametri chimici
Alcuni produttori alterano artificialmente parametri chimici come l’acidità e il numero di perossidi per far rientrare oli di qualità inferiore nei limiti previsti per l’extravergine.
Le conseguenze delle frodi
Le frodi nel settore dell’olio extravergine di oliva hanno conseguenze rilevanti sia per i consumatori che per gli operatori del settore:
- Danno economico: le frodi generano una concorrenza sleale, penalizzando i produttori onesti che rispettano le normative.
- Perdita di fiducia: i consumatori, una volta noto l’inganno, perdono fiducia nel mercato e possono orientarsi verso altri prodotti.
- Rischi per la salute: anche se raramente nocive, alcune frodi possono comportare rischi per la salute, soprattutto se vengono utilizzati oli di bassa qualità o contaminati.
Come prevenire le frodi
Per contrastare le frodi nel settore dell’olio extravergine di oliva, è fondamentale adottare misure di controllo e trasparenza lungo tutta la filiera:
- Analisi chimiche e sensoriali: i controlli di laboratorio e i panel test permettono di verificare la qualità dell’olio e individuare eventuali anomalie.
- Tracciabilità e certificazioni: l’adozione di sistemi di tracciabilità e l’ottenimento di certificazioni riconosciute garantiscono la qualità e l’autenticità del prodotto.
- Controlli da parte delle autorità: gli enti di vigilanza devono intensificare i controlli lungo la filiera per prevenire e reprimere le pratiche fraudolente.
- Informazione e consapevolezza dei consumatori: educare i consumatori a riconoscere un olio extravergine di qualità e a leggere attentamente le etichette può ridurre il rischio di frodi.
Conclusione
Le frodi nel settore dell’olio extravergine di oliva rappresentano una minaccia per i produttori onesti e per i consumatori. Contrastarle richiede un impegno congiunto da parte degli operatori del settore, delle autorità di controllo e dei consumatori stessi. Solo attraverso maggiore trasparenza e controlli rigorosi sarà possibile garantire un mercato equo e un prodotto realmente genuino.

Classe 1980, tecnologa alimentare, consulente e formatrice per operatori del settore. Nel 2005 ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. È autrice di articoli, manuali tecnici e realizza corsi di formazione per operatori del settore alimentare.