Il benessere animale si riferisce alle condizioni in cui gli animali vengono allevati, trasportati e macellati. Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE), il benessere animale si basa su Cinque Libertà fondamentali
Benessere animale: che cos’è e perchè è importante
Il concetto di benessere animale è diventato sempre più centrale nel settore alimentare, sia per ragioni etiche che per il crescente interesse dei consumatori nei confronti della sostenibilità e della qualità dei prodotti di origine animale. Ma cosa significa esattamente e perché è così importante?
Cos’è?
Il benessere animale si riferisce alle condizioni in cui gli animali vengono allevati, trasportati e macellati. Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE), il benessere animale si basa su Cinque Libertà fondamentali:
- Libertà dalla fame e dalla sete – accesso continuo a acqua fresca e un’alimentazione adeguata.
- Libertà dal disagio – disponibilità di un ambiente appropriato, inclusi riparo e aree di riposo confortevoli.
- Libertà dal dolore, dalle ferite e dalle malattie – prevenzione, diagnosi e trattamento tempestivo delle malattie.
- Libertà di manifestare comportamenti naturali – spazi adeguati, strutture appropriate e interazione con altri animali.
- Libertà dalla paura e dallo stress – gestione e trattamento che evitino sofferenze inutili.
Questi principi sono alla base delle normative e delle buone pratiche nel settore zootecnico e alimentare.
Perché è importante?
1. Aspetti etici
Garantire condizioni di vita dignitose agli animali è una responsabilità morale. La crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica ha portato a una maggiore richiesta di prodotti provenienti da allevamenti rispettosi del benessere animale.
2. Qualità e sicurezza alimentare
Il benessere degli animali influisce direttamente sulla qualità dei prodotti alimentari. Animali stressati o malati possono produrre carne, latte e uova di qualità inferiore, con potenziali rischi per la salute umana.
3. Normative e certificazioni
A livello europeo e internazionale esistono regolamenti sempre più stringenti per garantire standard elevati. Il rispetto di queste normative è fondamentale per l’accesso ai mercati e per ottenere certificazioni riconosciute come il biologico, il benessere animale certificato e altri marchi di qualità.
4. Domanda del consumatore
I consumatori sono sempre più attenti all’origine dei prodotti che acquistano. Secondo recenti studi, una quota crescente della popolazione preferisce prodotti che garantiscano elevati standard di benessere animale, anche a costo di un prezzo maggiore.
5. Sostenibilità ambientale
Un allevamento che rispetta il benessere animale tende a essere più sostenibile, poiché promuove pratiche responsabili, riduce l’uso di antibiotici e minimizza l’impatto ambientale.
Come migliorare il benessere animale negli allevamenti?
Per gli operatori del settore alimentare, garantire il rispetto delle cinque libertà fondamentali significa adottare pratiche avanzate di gestione e conformarsi alle normative vigenti. Alcune strategie efficaci includono:
- Allevamenti a terra o all’aperto, per consentire agli animali di muoversi liberamente.
- Alimentazione equilibrata e naturale, senza l’uso eccessivo di antibiotici o additivi chimici.
- Metodi di trasporto e macellazione etici, che riducano lo stress e la sofferenza.
- Tecnologie innovative, come sensori per il monitoraggio del benessere animale e sistemi di ventilazione avanzati.
Conclusione
Il benessere animale non è solo una questione etica, ma un elemento chiave per garantire la qualità e la sicurezza alimentare, soddisfare le richieste dei consumatori e rispettare le normative. Gli operatori del settore alimentare devono essere consapevoli dell’importanza di adottare pratiche responsabili per migliorare la sostenibilità e la competitività delle loro attività.
Investire nel benessere animale non è solo un dovere morale, ma anche un’opportunità strategica per rispondere alle nuove esigenze del mercato e costruire un settore più etico e sostenibile.

Classe 1980, tecnologa alimentare, consulente e formatrice per operatori del settore. Nel 2005 ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. È autrice di articoli, manuali tecnici e realizza corsi di formazione per operatori del settore alimentare.
2 Commenti. Nuovo commento
Bisognerebbe spiegare a chi consuma carne che un agnello ha basso potere nutritivo rispetto ad un animale adulto, e mostrargli la sofferenza di questi poveri animali quando vengono allontanati dalle madri inconsolabili, e, se ancora non sono soddisfatti, informare che un animale sofferente produce ormone dello stress, che sarà poi introdotto nel nostro corpo mangiandolo. Chi maltratta gli animale andrebbe mandato in galera!
Gentile Rosalba, condivido! Chi maltratta gli animali dovrebbe fare un serio lavoro su se stesso perchè comportamenti simili sono da ricondurre a prolematiche di natura psicologica.